La prima pubblicazione edita da Marco Guglielmi è avvenuta nel 1993 con  “Il Viterbino” piccolo opuscolo corredato da numerosi disegni inerenti l’iconografia monetale viterbese.

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Per quello che concerne l’aspetto sportivo del medesimo autore è stato pubblicato il libro “Centauri Viterbesi” una sorta di elenco in ordine anagrafico di piloti motociclisti nati o residenti a Viterbo.

Centauri Viterbesi

Questo libro con raccolta in ordine alfabetico di piloti viterbesi è nato da un’idea, mentre con l’amico Renzo Biaggi ci stavamo recando ad una cena organizzata tra motociclisti. Chi ci conosce entrambe sa che assieme abbiamo già avuto  iniziative come mostre, convegni e rievocazioni storiche dove ha sempre regnato  sovrano l’amore per la nostra città, cercando di evidenziarlo in tutti gli aspetti, oggetto delle nostre passioni. Tra le tante, non ultima e certamente non in secondo piano, c’è quella per le motociclette e le competizioni (quest’ultime per la verità  per mia predisposizione, avendo gareggiato in quasi tutte le specialità e cilindrate) e di conseguenza mi è sembrato naturale pochi minuti dopo, aver pensato ad un libro che associasse su questo tema Viterbo ed i suoi piloti motociclisti. Istintivamente proposi l’idea nel contesto della stessa cena,  incontrando immediatamente consensi ed approvazioni da parte di tutti i presenti, con l’impegno dei medesimi nel fornirmi dati e curiosità, sia a memoria d’uomo che supportate da  documenti, aneddoti e foto d’epoca. Inoltre, scrivendo un libro sui “Centauri” c’era la possibilità di certificare quanto di buono sportivamente era stato espresso ed esorcizzare la demonizzazione della moto, utilizzata troppo spesso solo dai “cattivi” come nella stragrande produzione cinematografica ed anche come non-cultura nel sociale in genere; sono ancora troppe le persone e le mamme che guardano con orrore il mostro meccanico a due ruote sentendosi altresì più al sicuro belle chiuse in una scatola di ferro e plastica su quattro, come se fosse il numero delle ruote a scrivere il destino e non, a prescindere da esso, il senno e l’effettiva capacità di chi le conduce. A tal proposito, ricordo con affetto le parole dell’indimenticato Don Armando Marini, che ripeteva sempre ai giovani piloti gimkanisti, quando li ospitava per delle gare presso il campetto della Parrocchia di Villanova: “siate sempre voi a condurre le moto e mai esse a condurre voi!”.

Agevolato dal fatto che l’amicizia non ha età (tra me e Renzo corrono trent’anni di differenza)  ho potuto stilare un primo elenco di nominativi a cavallo di due generazioni di motociclisti e grazie a reciproche conoscenze, a mio padre Fausto (d’inestimabile valore affettivo, tecnico e sportivo) ed attingendo dagli archivi fotografici dei Moto Club viterbesi  (M.C. MASSANTINI – A.M.C. VITERBO) e dei Fratelli Orlandi  (Remo e Teodorico)  ho dato corpo ad un elenco alfabetico di nominativi di piloti viterbesi  dai primordi dello sport motociclistico ad oggi. In  fase di  preparazione del libro, ho sfogliato moltissime vecchie foto ingiallite dal tempo e custodite per decenni nei cassetti, provando emozioni lontane, pervase di  grande umanità e sano spirito agonistico, spesso portato allo stoicismo dei mezzi e degli uomini. Via via  è stata delineata l’evoluzione dei tempi  per giungere alle ultimissime generazioni di piloti (spesso ultimi rampolli di autentiche dinastie) che  rappresentano una sorta di passaggio del testimone verso l’evoluzione,  ed anche per loro, speriamo che la constatazione dell’impegno di coloro che li hanno preceduti con tante difficoltà, non sempre paghe di risultati,  possa servire da sprone a crescere sani nel corpo e nella mente per lasciare essi stessi  una traccia positiva, con l’augurio di cuore di raggiungere i più alti traguardi sportivi.

Marco Guglielmi

Dedicato a coloro che amavano correre nel vento … che in esso si sono persi, ma non sono stati dimenticati !    

La foto in copertina ritrae Sergio Pizzichetti sotto lo sguardo vigile di Luigi Porrone e Vittorio Ranaldi (due personaggi chiave degli anni 50/60 del motociclismo viterbese)“in un passaggio” di una regolarità (22 Novembre 1959, vinta da Neri Domenico 1° di Classe e 1° Assoluto) e con una” moto” d’altri tempi che a me proprio per questo è rimasta molto espressiva per l’impegno profuso non solo dal pilota stesso ma anche di chi assiste, coinvolto nella manifestazione.       

La terza pubblicazione è invece nata in seguito alla mostra allestita presso la Prefettura di Viterbo con documenti e monete originali della fine del XVIII Sec. ed è   appunto titolata “Sampietrini e Madonnine – ultimo atto della Zecca di Viterbo 1796/1799″

​La quarta, invece, è un autentico romanzo storico “Ecce Agnus Dei… Io ho trovato il Santo Graal!…” fantasiosamente ambientato nella Viterbo del XIII e XX sec. dove l’autore si immerge nei panni del protagonista soddisfacendo con l’immaginazione al desiderio di un viaggio temporale attraverso una “macchina del tempo” sovrannaturale e misticamente spirituale.

Sito Casa Editrice/Acquisto

Presentazione del Libro a “Caffeina 2011″



Introduce e commenta  il Prof.Fulvio Ricci